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07.06.2017
Ville a Shenzen . Cina

Queste ville in Cina sono una pausa di respiro dalla frenetica Shenzen: un complesso residenziale perfettamente integrato nella scogliera che si staglia sul mare. Sono stati creati ambienti essenziali dai colori caldi, stravolgendo lo spazio a disposizione creando nuovi percorsi e nuove viste. I prodotti Res si sono integrati perfettamente con la filosofia e il concept di queste ville.

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09.01.2018
Mobili TV di design: la soluzione per nascondere i cavi della TV

Si chiamano “mobili TV nascondicavi” oppure “mobili TV con passacavi” e rappresentano una delle più apprezzate soluzioni di design per quanto riguarda l’arredamento degli ambienti TV. In buona sostanza, l’obiettivo di questi mobili è nascondere i cavi del televisore in modo che, all’impatto visivo, essi siano praticamente inesistenti.

Nessuno, d’altro canto, ama notare fili e cavi bianchi e neri che corrono lungo il pavimento e verso la presa di corrente. Oltre ad essere non certamente gradevoli alla vista, i cavi elettrici possono anche rappresentare un pericolo se posti in una zona di passaggio: il rischio è di inciamparvi e farsi male.

Ben vengano dunque le soluzioni di interior design orientate a nascondere i cavi della TV attraverso la progettazione di appositi mobili.

I mobili TV per nascondere i cavi possono essere utilizzati sia per televisori a muro, che per televisori su pannello, che per televisori collocati in un apposito vano con anta apribile. Tutte e tre queste soluzioni si rivelano, in effetti, ideali per la zona relax di casa e la scelta si orienterà sull’una o sull’altra soltanto in funzione dello stile che si desidera ottenere oppure dello spazio che si ha a disposizione.

Cerchiamo ora di comprendere meglio come funzionano esattamente queste soluzioni nascondicavi.

  1. Nel caso in cui si disponga di un televisore a muro, una modalità per nasconderne i cavi può essere quella di scegliere mobili-cornice con canaline passacavo. In questo caso, all’occhio dell’osservatore apparirà esclusivamente una sottile colonna, di solito in materiale plastico resistente, che dal televisore raggiunge la presa di corrente. La soluzione di interior design prevede quindi che tale colonnina passacavi sia a sua volta integrata in un mobile di design minimalista ed essenziale. Un’alternativa per nascondere i cavi della TV a muro consiste invece nella rottura della parete così da inserire al suo interno delle apposite scatolette elettriche da incasso, alle quali collegare la presa. Ovviamente il risultato di questo intervento è esteticamente ineccepibile, ma va d’altro considerata la sua invasività e i tempi di realizzazione, che comportano non solo le operazioni di rottura ma anche il successivo stucco, asciugare, levigatura e pittura della parete.
  2. Nel caso in cui il televisore sia installato su un pannello, i cavi della corrente saranno nascosti invece proprio nella parte posteriore di quest’ultimo. Il pannello, a sua volta, sarà fissato alla parete in perfetta aderenza oppure leggermente staccato (generalmente sono sufficienti pochi millimetri). Questi pannelli, che sono veri e propri elementi d’arredo e, spesso e volentieri, fanno parte di interi mobili-struttura per la zona relax, sono forati ad hoc per il passaggio dei cavi dietro il televisore e, se necessario, anche all’interno della parete. Nelle versioni più evolute, questi pannelli nascondicavi sono anche direzionabili, orientabili e girevoli, così da permettere la rotazione del televisore e la sua accessibilità da punti diversi della stanza.
  3. Esistono infine mobili TV di design in cui il televisore è alloggiato all’interno di un apposito vano con anta. Anche questa è una soluzione efficace per nascondere completamente i cavi dell’apparecchio elettrico. Questa tipologia di mobile di design esiste in vari stili, dimensioni e modelli: può contenere al suo interno anche una comoda libreria oltre al vano porta-televisore munito di anta scorrevole da spostare secondo le esigenze. È proprio quest’ultima l’espediente che permette la quasi invisibilità dei cavi della corrente, e va da sé che il vano possa ospitare non soltanto un televisore ma anche, se necessario, un impianto stereo, un sistema dolby surround e, più in generale, qualunque apparecchio elettrico. Il solo limite di questa tipologia di soluzione è di tipo dimensionale: per la scelta dei “pollici” del televisore bisognerà infatti fare necessariamente riferimento allo spazio disponibile nel relativo vano del mobile.
12.12.2017
Porte interne per dividere gli ambienti

Qual è l’obiettivo delle porte interne? Dividere gli ambienti prima di tutto. Ma anche personalizzarli, presentarsi come elementi di stile agli occhi di chi guarda, garantire alla casa carattere e personalità.

Le porte interne per dividere gli ambienti, tuttavia, hanno obiettivi prima di tutto funzionali e solo in seconda battuta estetici. Separare gli spazi all’interno di una casa affinché essa non sia un unico, grande ambiente, permette di creare angoli privati, riparati agli sguardi ma anche dedicati a specifiche destinazioni d’uso: il riposo per la camera da letto, il comfort e la pulizia per la stanza da bagno, la riflessione e il lavoro per lo studio e via discorrendo.

Quando scegliete le porte interne per la vostra casa, quindi, tenete sempre ben presenti due obiettivi: dovranno essere in grado di valorizzare lo stile dell’abitazione e, al contempo, rivelarsi preziose alleate nella definizione e delimitazione dei diversi ambienti.

La scelta di porte interne per dividere gli ambienti è molto vasta, e prende in considerazione tantissimi elementi distintivi e caratteristici che tengono conto dell’unicità di ogni abitazione: tanti saranno dunque non soltanto i modelli e gli stili, i materiali e i colori, ma anche i sistemi di apertura, le forme e le dimensioni.

Si prendano come esempio le porte a scomparsa: sono ideali per l’installazione in ambienti di dimensioni contenute nei quali si rivela essenziale recuperare spazio. Queste porte, che hanno la caratteristica di sparire nel muro dopo lo scorrimento su un’apposita guida, permettono di fatto il recupero di preziosi centimetri quadrati che rimarrebbero invece inutilizzabili con le più classiche porte a battente.

Queste ultime sono, d’altro canto, ancora una delle scelte più diffuse soprattutto nel caso di abitazioni molto ampie. In alternativa, le porte a libro si rivelano una soluzione non soltanto efficiente, ma anche elegante e adeguata a pressoché qualunque tipo di contesto. Perché? Perché si richiudono su se stesse tramite apposite cerniere che permettono una facile e pratica apertura e chiusura. Garantiranno quindi un’estetica peculiare e, al contempo, un discreto recupero di spazio prezioso.

Un’altra eccellente soluzione per la divisione degli spazi interni è rappresentata dalle porte filomuro, ideali non soltanto per la “chiusura” di ambienti di servizio come ripostigli, vani sottoscala, nicchie o cabine armadio, ma anche di stanze abitabili della casa. Tipica di questa tipologia di porte è l’eleganza, garantita dalla perfetta continuità tra manufatto e parete. Gli ambienti separati dalle porte filomuro lo sono in modo quasi impercettibile, grazie a un elemento d’arredo la cui personalità risiede soprattutto nella grande capacità di “mimetizzazione” con ciò che lo circonda. Di solito, queste porte interne sono caratterizzate da uno spessore ridotto a pochi millimetri e dall’assenza di cornici e stipiti. Possono essere naturalmente anche realizzate ad hoc e avere forme e dimensioni particolari (nel caso in cui debbano delimitare ambienti peculiari come, ad esempio, un sottoscala) e infinite sono le scelte stilistiche e cromatiche di cui possono essere oggetto. Il loro design essenziale e minimalista è generalmente il prediletto per chi ama ambienti a “massimo comfort visivo”, caratterizzati da grande omogeneità di linee e innata eleganza.

E le porte scorrevoli in vetro? Potrebbero essere la scelta d’elezione nel caso in cui gli ambienti da delimitare siano di dimensioni contenute e si presenti la necessità di creare luminosità tra le varie stanze, separandole ma creando al contempo un effetto di continuità visiva. Ecco allora che la soluzione potrebbe essere rappresentata da modelli di porta scorrevole interno muro (ossia a scomparsa all’interno della parete) o filomuro, ma realizzata completamente in vetro. Il risultato? Massima leggerezza e luminosità totale degli ambienti, garantita anche dalla possibilità di “eliminazione” di stipiti e cornici coprifilo e da un conseguente look essenziale e minimalista. Le lastre di vetro utilizzate per questa tipologia di forte sono temprate e dunque assolutamente sicure: questo tipo di cristallo offre infatti una resistenza sino a cinque volte maggiore rispetto a quella di un vetro tradizionale e, in caso di rottura, si frantuma in tanti piccoli pezzi non taglienti.

In conclusione, le tipologie di porte interne per dividere gli ambienti sono davvero tantissime e la scelta più corretta dovrà necessariamente tenere conto di tantissime caratteristiche e variabili all’interno dell’abitazione da arredare. Il nostro consiglio, come sempre, è di rivolgervi a un esperto interior designer che, grazie alla sua competenza, saprà senza dubbio proporvi la soluzione più adeguata per dare vita a un ambiente-casa di sicuro impatto estetico e massima funzionalità.

14.11.2017
Colore porte interne: come scegliere

Come scegliere il colore delle porte interne di casa mantenendo un perfetto abbinamento con i pavimenti, i mobili e, in generale, le scelte di stile fatte per gli ambienti?

La premessa da tenere senza dubbio presente è che le porte interne rappresentano un fondamentale elemento distintivo di qualunque abitazione. Potremmo definirle parte integrante non soltanto degli ambienti, ma anche degli arredi: le porte interne definiscono al meglio la personalità della casa e dei suoi abitanti, e per questa ragione è essenziale che anche la scelta del loro colore sia il risultato di un’attenta e misurata riflessione.

Per scegliere il colore delle porte interne dedicatevi dunque innanzitutto a un’attenta osservazione della casa, sia in termini stilistici che spaziali: quanto spazio avete a disposizione? Quante sono le porte interne da installare? Quale colore predomina su pareti, pavimenti, mobili?

Ricordate che il colore delle porte interne va selezionato non soltanto in abbinamento agli infissi (ovviamente), ma anche al pavimento e alle pareti. Quando parliamo di abbinamento non intendiamo, naturalmente, che tutto dovrà essere dello stesso colore quanto piuttosto alla scelta di una palette cromatica armonica, in cui le varie tonalità sappiano integrarsi e intonarsi tra loro e diano vita, a seconda delle vostre necessità o gusti, a stacchi oppure continuità tra gli ambienti.

In ogni caso, vi offriamo qualche consiglio generale in merito alla scelta più corretta del colore delle vostre porte interne. L’obiettivo è sempre quello di dare vita ad ambienti omogenei e armonici senza creare stonature fastidiose: è possibile soddisfarlo attraverso la scelta di uno stile preciso, così come di tonalità di colore che sappiano associarsi tra loro con la massima naturalezza.

In generale, le porte laccate bianche hanno la caratteristica di abbinarsi bene con pavimenti di tonalità scure, dando vita a contrasti di stile moderno e a suggestioni che, con prodotti di qualità, possono essere di vero design. Le porte interne in tinte calde, e generalmente in colori naturali come il legno, sono d’altro canto più indicate per personalizzare ambienti con pavimentazioni più classiche, dai toni di beige o sabbia, così come con parquet.

Tra gli evergreen delle porte interne figurano poi certamente quelle in rovere sbiancato, che sembrano avere la capacità di superare indenni le mode del momento. Hanno la peculiarità di risaltare al meglio su pavimenti dai toni chiari e dai toni molto scuri, come il wengé, ma anche di integrarsi bene su parquet del loro stesso materiale.

Se i vostri pavimenti sono scuri, potrete creare poi un ottimo gioco di contrasti con l’installazione di porte bianche lucide o laccate, possibilmente caratterizzate da linee essenziali e pulite, capaci quasi di mimetizzarsi nelle pareti. Optate quindi per porte interne prive di bordi e rifiniture, e avrete come risultato una perfetta continuità di ambienti.

Dovreste al contrario evitare di abbinare porte scure a pavimenti scuri, così da non creare un’atmosfera di “cupezza” e chiusura degli ambienti domestici.

Per quanto riguarda le porte a vetro, si tratta di manufatti di grande personalità che, tanto nelle versioni minimal trasparenti quanto in quelle fumée e magari più sofisticate, possono rivelarsi ideali per far risaltare pavimenti scuri, lucidi oppure opachi, ma anche ampie pareti chiarissime.

Attenzione infine alla scelta di porte interne coloratissime: si tratta di elementi d’arredo dotati di estremo carattere che, se abbinati in modo errato, rischiano di creare il tanto temuto effetto “pugno nell’occhio”: nella stanza si noterà solo la porta, come elemento stonante. Va invece sempre tenuto presente che l’interior design più riuscito è quello capace di armonizzare alla perfezione tutti gli attori coinvolti, creando ensemble fluidi e capaci di stupire senza distrarre eccessivamente.

Buona scelta!

10.10.2017
Detrazione porte interne? Ecco cosa c’è da sapere

Vi state domandando se le porte interne di casa siano soggette a detrazione fiscale secondo le ultime disposizioni di legge? Scopriamo insieme quali agevolazioni possono derivare dalla sostituzione di questo essenziale elemento d’arredo.

In generale, le nuove disposizioni possono risultare piuttosto complesse per quanto riguarda questo argomento: ciò che comunque pare evidente è che la sostituzione o installazione di porte all’interno di edifici residenziali esistenti può dare diritto ad agevolazioni fiscali soltanto in specifici e determinati casi.

Le porte interne, nella maggior parte delle situazioni, possono usufruire soltanto della detrazione fiscale IRPEF del 50% destinata agli interventi di ristrutturazione edilizia.

La detrazione fiscale del 65% è infatti da riferirsi solo ed esclusivamente per interventi con finalità di risparmio energetico, ossia nel caso in cui, ad esempio, le porte installate confinino con spazi non riscaldati e presentino specifiche caratteristiche termiche conformi ai requisiti tecnici richiesti per i serramenti esterni, secondo quanto stabilito dal Decreto dell’11 marzo 2008.

Nel caso in cui invece vi siano in corso le già citate ristrutturazioni edilizie, le riparazioni e sostituzioni delle porte interne potranno beneficiare della detrazione del 50% solo ed esclusivamente nei casi in cui l’intervento avvenga su parti condominiali degli edifici, e si conservino materiali, colori e dimensioni delle porte.

Va poi aggiunto che la detrazione per le porte interne, sempre al 50%, può essere applicabile anche se queste vengono installate all’interno di singole unità abitative in seguito all’allargamento delle porte stesse oppure all’apertura di nuovi vani porta per l’unificazione di due stanze o due unità immobiliari.

La sostituzione di una porta interna tradizionale con una blindata è un altro dei casi che rientrano nella categoria delle detrazioni.

Per quanto riguarda infine l’intervento di ristrutturazione più comune, ossia la “classica” sostituzione di porte interne all’interno di un’unità abitativa, è escluso la detrazione: l’Agenzia delle Entrate risulta molto chiara in questo senso, provvedendo ad un’eliminazione a priori di questa possibilità.

In generale, i criteri e le specifiche a cui prestare attenzione in merito alla detrazione per le porte interne sono numerosi, pertanto ciascun caso dovrebbe essere analizzato singolarmente in ogni dettaglio con il supporto di un professionista.

28.09.2017
RES + PINIFARINA: L’ECCELLENZA AL CERSAIE 2017

RES Srl, in partnership con il celebre marchio Pininfarina, è orgogliosa di presenziare all’edizione 2017 del CERSAIE, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno, presso lo stand di Casalgrande Padana.

L’evento, rinomato su scala internazionale, si terrà come di consueto presso la Fiera di Bologna dal 25 al 29 settembre: una vetrina di massimo rilievo tanto per gli espositori quanto per i visitatori. Il tema dell’anno, “Costruire, Abitare, Pensare”, ben si sposa con la filosofia RES che da sempre pone l’accento sulla funzionalità e sul design – e, di conseguenza, tanto sulla performance tecnica quanto sul guizzo creativo che contraddistinguono le proposte del brand, vero e proprio punto di riferimento per la progettazione e produzione di porte e sistemi di chiusura.

La partnership con Pininfarina si configura dunque come una sinergia di intenti che traduce elementi quali la piastrella e la porta interna in vere e proprie componenti architettoniche in grado di modellare lo spazio e gli ambienti.

RES, che esporrà nell’area Pininfarina Home Design all’interno dello stand Casalgrande Padana, sarà elemento chiave nella composizione di spazi caratterizzati da una fortissima integrazione di tutti i loro elementi.

Se, da un lato, l’eccellenza di Pininfarina si esprimerà appieno nell’accurata scelta di piastrelle intese come vitali componenti architettoniche, dall’altro RES avrà la possibilità di presentare ai visitatori l’esclusivo design della sua porta Flexi: l’innovativa tecnologia Wood Skin Inside, che di fatto libera dal vincolo delle cerniere, è il completamento di un progetto onnicomprensivo in cui sistemi di chiusura e decorazioni murali diventano tutt’uno con le pareti di casa.

Visitate RES e Pininfarina al Padiglione 16, Stand B22-C21.

Vi aspettiamo.

12.09.2017
Come pulire le porte interne?

Pulire le porte interne in modo corretto permette di conservarle al meglio e aumentarne considerevolmente la durata nel tempo. Le porte interne di casa rappresentano, a tutti gli effetti, importanti elementi d’arredo e per questa ragione risulta essenziale procedere alla loro pulizia nel modo più adeguato, senza rovinarne le superfici ma, al contrario, mantenendole allo “stato dell’arte” in modo che siano sempre funzionali e piacevoli alla vista.

Va prima di tutto sottolineato che le porte interne dovrebbero essere regolarmente spolverate con un panno delicato nell’ambito della normale pulizia degli ambienti, così da evitare inutili depositi di materiale estraneo sulle loro superfici e negli angoli più difficilmente raggiungibili. Per quanto riguarda invece la pulizia profonda di questi manufatti, andrebbe effettuata periodicamente e in modo molto accurato: ricordate infatti che mantenere intatta l’estetica delle porte interne contribuisce anche a prolungare la loro durata. Una porta interna mal gestita dal punto di vista igienico è infatti, inevitabilmente, un elemento che presto o tardi dovrà essere sostituito.

Nelle normali operazioni di pulizia delle porte interne è sufficiente rispettare qualche regola base, che ha prima di tutto a che fare con il buonsenso: se le porte sono in legno, la prima cosa da ricordare è di evitarne la pulizia con prodotti troppo aggressivi. Se si considerano ad esempio i classici prodotti sgrassanti, si scoprirà che non solo svolgono alcun tipo di azione protettiva nei confronti del legno ma, al contrario, possono anche risultare dannosi.

In generale, è buona norma pulire le porte interne utilizzando una semplice soluzione composta al 90% di acqua e al 10% di alcol. Si utilizzerà poi un panno pulito e morbido, umido ma non intriso d’acqua, per pulire l’intera superficie della porta interna rimuovendo così ogni traccia di polvere e sporco. Naturalmente bisognerà prestare particolare attenzione agli angoli e alle fessure per eliminare eventuali residui. Infine, sarà opportuno ripassare l’intera superficie con un panno asciutto così da evitare qualunque deposito di umidità.

Se le vostre porte interne sono in legno lucido, potrete utilizzare un prodotto specifico per mobili oppure della cera vergine, che andrà strofinata per bene su tutta la superficie utilizzando un panno rigorosamente asciutto.

Le porte laccate prevedono, in genere, l’utilizzo di una pelle di daino appena inumidita da passare e ripassare, insistendo sulle zone più sporche. Se la porta è in metallo, come quella del garage, potrete invece utilizzare una miscela di acqua e bicarbonato, con l’aggiunta di una goccia di detersivo per piatti casomai vi trovaste a dover affrontare uno sporco particolarmente ostinato oppure oleoso.

Le porte interne in plastica andranno, per contro, lavate con semplice acqua calda e detersivo per piatti, procedendo poi al consueto risciacquo e asciugatura. Per lucidarle ulteriormente potrete utilizzare un normale detergente per vetri, avendo però cura di spruzzare il prodotto sul panno e non sull’infisso.

Per quanto riguarda i serramenti delle porte interne, non potranno essere trascurati e andranno invece puliti all’incirca una volta l’anno. In questo caso sarà sufficiente intervenire con un detersivo neutro che andrà successivamente risciacquato. Ricordate inoltre che le porte vanno sempre lavate dal basso verso l’alto e non al contrario!

E che dire di maniglie e serrature? Oltre alla normale pulizia e igienizzazione, potranno essere lucidate a specchio con un panno morbido imbevuto di prodotto per ottoni o acciai, a seconda del materiale. È però essenziale proteggere la superficie della porta con del nastro carta, in modo che non entri in contatto con detergenti che potrebbero rivelarsi troppo aggressivi o addirittura dannosi.

Attenzione infine alla pulizia delle porte scorrevoli che, per loro stessa conformazione, nascondono una parte poco esposta e necessiteranno dunque di un’attenzione maggiore e di una pulizia periodica più accurata. L’accumulo di polvere e sporcizia, in questa tipologia di porte, avviene perlopiù nell’area delle setole: per pulirla utilizzate un panno di cotone asciutto, muovendovi verso il basso con delicatezza.

29.08.2017
Porte interne: quale materiale scegliere?

Nel momento in cui si costruisce la propria casa o la si ristruttura, la scelta delle porte interne è una tra le più importanti sia in termini estetici che funzionali. Non va mai lasciata al caso, e ogni soluzione va esaminata con attenzione perché questi elementi architettonici non hanno solamente una funzione “operativa” importante all’interno degli ambienti, ma rappresentano anche una tra le componenti di design più influenti nell’estetica generale della casa o dell’ufficio.

La prima caratteristica da valutare, quando si parla di scelta delle porte interne, è relativa al materiale dei manufatti. Diversamente dal passato, quando le porte erano realizzate esclusivamente in legno, le possibilità sono oggi numerosissime e ciascuna ha i suoi pro e i suoi contro, oltre che peculiarità uniche.

Vediamo quindi alcuni materiali con i quali le porte interne vengono solitamente prodotte e valutiamone insieme le caratteristiche.

Porte interne in legno: una buona porta interna realizzata in legno non ha soltanto caratteristiche di bellezza, ma anche di funzionalità e durevolezza. È evidente che la qualità di una porta in legno dipenda essenzialmente dai materiali utilizzati (legno massello o impiallacciato? Naturale o ricostituito? Eccetera). Anche il telaio della porta garantisce maggiore qualità e durata nel tempo se realizzato in legno massiccio e non con derivati, che possono subire alterazioni e deformazioni. Una porta interna in legno di grande qualità, naturalmente, è un elemento di stile che si distingue per l’effetto “materico” esaltato da specifici trattamenti e finiture e che garantisce un’eccezionale durevolezza. Inoltre, si rivela estremamente caratterizzante per gli ambienti che va ad arredare: i legni di pregio soprattutto donano personalità alle abitazioni e agli uffici, regalando classe ed eleganza scevre dalle mode del momento ed essenzialmente eterne.

Porte interne in laminato: possono rappresentare la scelta più economica e sono generalmente predilette nei capitolati “standard”. Non sempre, tuttavia, sono di qualità carente e le ultime tecnologie hanno portato alla realizzazione di porte in laminato di grande valore, caratterizzate da finiture e accessori di ultima generazione. Queste soluzioni si rivelano ottime per chi desidera combinare in modo smart accessibilità ed estetica, ma anche per chi ama gli stili più moderni e contemporanei. Detto questo, va precisato che l’evoluzione delle porte interne in laminato ha portato alla nascita di manufatti che, a livello estetico, sono in grado di prendere l’aspetto di pressoché qualunque materiale in modo assolutamente realistico. Dalle finiture con effetto tridimensionale ai dettagli in metallo di alta qualità, dalle cerniere a scomparsa sino alle soluzioni complanari, anche le porte interne in laminato possono oggi competere con materiali ritenuti da sempre più preziosi.

Porte interne in vetro: possono essere bellissime da vedere, ma devono necessariamente rispettare altissimi standard di sicurezza. In questo senso ci si riferisce alla classificazione e alla descrizione dei vetri utilizzati secondo quanto disposto dalle normative europee. Il vetro temperato, ad esempio, ha la caratteristica di non essere tagliante quanto piuttosto di sbriciolarsi in minuscoli frammenti innocui in caso di rottura del manufatto. Il vetro stratificato, d’altro canto, si compone di due lastre di vetro incollate su una pellicola definita “PVB”. In questo caso, al momento di un’eventuale rottura il vetro manterrà incollati i suoi frammenti, evitando di ferire i presenti. Le porte interne in vetro, che possono essere decorate con finiture sabbiate, disegni e pattern particolari, permettono la massima luce e gli ambienti si rivelano ariosi, aperti e luminosi. L’impressione è di massima ricettività e mai di chiusura, e l’importante aspetto della privacy può essere comunque rispettato.

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11.07.2017
Porte interne filo muro: scelte di design minimal e moderne

Se il minimalismo e la modernità rappresentano la conditio sine qua non nella scelta degli elementi d’arredo per i vostri ambienti, anche le porte interne dovranno necessariamente superare il test.

In questi casi, sia che si stia procedendo all’arredamento ex novo di un ambiente appena realizzato che alla ristrutturazione di un appartamento o di un ufficio preesistente, sono le porte interne di design più minimal e tecnologicamente avanzate quelle su cui si orienterà la decisione.

Quale che sia la scelta, sarà comunque sempre essenziale valutare con attenzione le proposte disponibili, tanto in termini di linee che di materiali, che – naturalmente – di performance e tecnologia. Ricordate infatti che le porte interne, con la loro funzione essenziale di separazione e messa in comunicazione degli ambienti, sono un elemento architettonico e ornamentale di eccezionale importanza.

Tra le varie tipologie di porte interne di design considerate “papabili” per ambienti minimalisti figura certamente la cosiddetta porta filo muro, senza cerniere e senza cornici a vista. Si tratta di un elemento architettonico che punta tutto sul concetto di neutralità e quest’ultima, paradossalmente, si dimostra la sua forza. La porta interna filo muro c’è, e al contempo è invisibile: si fonde con l’ambiente e si mimetizza nella superficie muraria in cui è inserita. È complanare alla parete e, se proposta con una finitura esclusiva, una decorazione o un rivestimento peculiare, si rivela gradevole quanto un’opera d’arte moderna.

Porte interne filo muro: tra design e rigore formale

Diversamente dal passato, quando tutte le porte interne di un ambiente erano identiche, le nuove tendenze sposano un maggiore concetto di eterogeneità: la porta filo muro può dunque essere unica e sola in un ambiente, installata non soltanto con lo scopo di mettere in comunicazione le stanze ma anche di rappresentare un complemento d’arredo irreplicabile in quel contesto.

Potremmo quasi definire la porta filo muro come l’antitesi della classica porta a battente: se nell’una tutto sembra sparire, nell’altra ogni dettaglio è visibile e impossibile da ignorare, dal pannello alle cerniere. Se nella porta a battente è evidente la funzione di divisione degli ambienti, nella porta filo muro i passaggi scompaiono in favore non solo di un rigore formale assoluto, ma anche di una continuità completa delle superfici.

Eleganza e omogeneità sono dunque gli elementi essenziali che caratterizzano le porte filo muro. Potrete scegliere di dotarle della medesima tonalità di colore delle pareti o, in alternativa, farle spiccare con finiture e tinte differenti, esplosive persino, senza alternarne l’incredibile e innata capacità di “silenziarsi alla vista”, quasi insita nella loro stessa natura. Laccature, stampe, finiture per metterle in evidenza possono tutt’al più trasformarle in elementi di design, ma la loro discrezione, il loro rigore formale, non saranno mai messi in discussione.

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08.05.2017
Porte interne: anche nel 2017 il legno domina la scena

Il legno continua a dominare il settore delle porte interne: anche nel 2017 la tendenza pare riconfermata, posizionando questo materiale, caratterizzato da calore e vitalità, direttamente sul podio.

Le texture più in voga nell’anno in corso mirano ad esaltare venature e contrasti, ma anche l’originale sensazione tattile che caratterizza il legno vivo. Le linee, anche se moderne, si adeguano al trend e si concretizzano in pannelli e dettagli in rovere, in castagno, in hemlok – solo per citarne alcuni. Per quanto riguarda invece le palette colori, l’effetto materico – implementato notevolmente da eventuali trattamenti ad olio sulle superfici – si evidenzia al suo meglio nei colori più naturali e bruniti, ma anche in spettacolari note di antracite e cuoio naturale.

Le porte interne in legno sono, ancora oggi, la scelta prediletta di chi desidera arredare ambienti fortemente raffinati, caratterizzati da una personalità intensa, accogliente e al contempo raccolta.

Le venature sulle ampie superfici sembrano prendere vita e la loro irregolarità diventa il contrasto perfetto per le linee pulite, essenziali e algide che caratterizzano le porte, ma anche per i dettagli in metallo – come le maniglie e le cerniere.

Nel suo inevitabile gioco di fusione e di contrasto, il legno è e rimane uno dei materiali più ricercati e apprezzati del settore, a prescindere – sembra – dai trend e dalle tendenze del momento.

E se è evidente che il design sia fautore di gran parte della resa estetica di una porta interna, anche il materiale è l’elemento essenziale per fare la differenza.

Si prediligeranno dunque legni pregiati e raffinati per la realizzazione delle porte interne del 2017. Il lusso si fa materia attraverso manufatti in ebano bianco – che può essere utilizzato solo nel caso in cui l’albero cada naturalmente, ma anche in Ziricote. Quest’ultimo, soprannominato “legno delle ossa” per le sue incredibili venature che ricordano la radiografia del corpo umano, quasi fosse un’estensione vegetale dell’Uomo di Vitruvio leonardesco, è ancora oggi nella lista dei legni più preziosi per la realizzazione di porte.

Vi è poi lo Zebrano, che nell’Interior Design sembra trovare la sua destinazione ideale soprattutto nella realizzazione dei dettagli di auto e yacht di lusso, e il Bocote, con i suoi toni dorati impreziositi da venature più scure e da un pattern di impressionante bellezza.

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03.05.2017
Come scegliere le porte interne? Funzioni e tipologie

Stili, colori e finiture sono tre parametri essenziali nel momento in cui dovremo scegliere le porte interne della nostra casa, del nostro ufficio o di qualunque ambiente ci troveremo ad arredare.

La premessa essenziale da non dimenticare mai riguarda l’importanza che questo elemento d’arredo ha sia nella personalizzazione degli ambienti sia nella loro funzionalità. Non soltanto le porte interne uniscono una stanza all’altra, mettendole in comunicazione e delimitandone gli spazi, ma possono anche caratterizzarsi per il loro ruolo quali veri e propri elementi di design. Per queste ragioni, al momento della scelta sarà importante valutare sia la loro estetica che la loro performance.

Le tipologie di porte interne attualmente disponibili sono numerosissime, così da soddisfare qualunque esigenza d’arredo. A partire dai materiali, per spostarsi poi al sistema di chiusura, agli stili, ai colori, alle forme, alle finiture e alle dimensioni, questi elementi d’arredo sanno dotarsi di grande personalità al pari di divani, tavoli e sedie di design. Andranno pertanto valutate prima di tutto le esigenze di spazio e di look relative all’ambiente da arredare, tenendo comunque sempre ben presenti le funzioni che le porte interne dovranno comunque assolvere:

  • Separazione e comunicazione degli ambienti
  • Delimitazione dei diversi spazi
  • Riduzione dell’inquinamento acustico
  • Assoluzione delle necessità di privacy
  • Estetica degli ambienti

È poi importante conoscere e distinguere le varie tipologie di porte interne disponibili, al fine di orientarsi verso la soluzione più adeguata alle proprie necessità. Sintetizzando, potremmo racchiudere le porte interne in tre principali categorie:

  • Porte interne a battente: sono le più tradizionali, generalmente composte da una o due ante che si aprono attraverso l’azione dei cardini. Se ben realizzate, sono caratterizzate da un buon isolamento termico e acustico e vengono generalmente prodotte in legno o vetro, ma anche in plastica o in metallo. Nella porta a battente standard, le tipologie di legno più utilizzate includono il massello, il listellare e il tamburato. Sono porte interne che si prestano facilmente a qualunque finitura: dall’effetto naturale al laccato, sino al laminato.
  • Porte interne scorrevoli: hanno l’enorme vantaggio di sfruttare gli spazi a disposizione in modo più efficace e razionalizzato, e sono dunque particolarmente indicate per ambienti non troppo ampi. Queste porte interne scorrono all’interno del controtelaio che, a sua volta, può essere incassato a scomparsa nella parete oppure limitato a binari che scorrono lungo il muro. Esistono anche porte scorrevoli a due ante, generalmente apribili su due pareti. Nel caso in cui la porta scompaia all’interno del muro, il controtelaio può essere rivestito con intonaco oppure con un pannello in cartongesso: alla vista, tuttavia, il muro rimane nudo e libero, offrendo l’impressione di un maggiore spazio disponibile.
  • Porte interne a libro: sono composte da due o più pannelli che, al momento dell’apertura, si sovrappongono a pacchetto l’uno sull’altro, come fossero una fisarmonica. L’ingombro della porta viene in questo modo efficacemente dimezzato e, in questo modo, la soluzione può rivelarsi efficace in caso di ambienti con superfici non troppo ampie. Uno dei vantaggi delle porte a libro è, soprattutto quando sono realizzate in vetro, o vetro e altri materiali (legno, alluminio, resina) e come per le porte scorrevoli, quello di sfruttare intelligentemente lo spazio a disposizione, garantendo un effetto più arioso e luminoso alla stanza.

Esistono naturalmente numerosissimi altri parametri in base ai quali scegliere le porte interne per la propria casa o il proprio ufficio, quali materiali, forme, colori, finiture e dimensioni. Tuttavia, una iniziale valutazione che ci permetta di individuare la soluzione più adeguata in base alla tipologia di manufatto resta comunque il principio cardine dal quale partire per tutte le successive valutazioni.

Quale tipologia di porta fa al caso vostro?

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