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11.10.2018
Res incontra Meztli

Una giornata di training con l’agenzia indiana Meztli, che seleziona il design e i designer più esclusivi, collaborando con più di 30 marchi di altissimo livello, come Res.

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Metzli
14.06.2018
Materiali porte interne: quali vantaggi

Come scegliere i materiali più adatti per le proprie porte interne di casa? Quali sono quelli più indicati a rispondere alle tue esigenze?

Le porte interne sono elementi imprescindibili da inserire all’interno della casa, servono infatti a suddividere gli spazi interni della stessa in maniera semplice ed armoniosa. Possono essere essenziali nello stile per andare a sposarsi alla perfezione con gli arredi più minimali, ma anche più particolari e ricche di dettagli per andare a donare un tocco di originalità all’ambiente.

Funzionalità e bellezza sono due parole che devono sempre essere tenute presenti nella scelta di una porta. La praticità nell’impiego, la semplicità nella pulizia, ma anche il design curato, le finiture e la scelta di materiali di qualità capaci di valorizzare e al contempo risultare in sintonia con l’ambiente circostante.

Un fattore chiave nella scelta della porta interna è il materiale con il quale la stessa è realizzata. Ne esistono tantissimi in commercio tra cui è possibile scegliere, dal legno al vetro, dal laminato all’alluminio, ognuno con caratteristiche proprie e in grado di dare alcuni vantaggi.

Quali sono i vantaggi dati dalla scelta del materiale delle porte interne?

Le porte per interni moderne sono disponibili in differenti tipologie e materiali, con lo scopo di andare a rispondere alle esigenze di una clientela sempre più ampia e diversificata. Qui di seguito elenchiamo i materiali maggiormente impiegati nelle porte di ultima generazione, individuandone alcune caratteristiche e vantaggi dati dal loro impiego.

  • Le porte interne in laminato sono solitamente quelle meno costose disponibili sul mercato, moderne, ma meno pregiate di quelle in legno o in vetro, anche se non mancano quelle di qualità eccelsa frutto del Made in Italy. Queste porte sono caratterizzate da finiture ricercate, dettagli curati e nate dalla lavorazione di materiali di ottima qualità. Se si è dunque interessati alle porte in laminato, ma si desidera una soluzione duratura, curata e realmente di valore, deve tener presente che la cifra da spendere sarà in linea con quella di porte in legno o vetro.

Questa tipologia di porte risulta resistente ai graffi e agli urti, alle infiltrazioni e sono molto igieniche in quanto non contengono nutrimento e umidità che favorirebbe la proliferazione batterica. Il laminato risulta inoltre resistente ai raggi UV e alle macchie, è antistatico e, di conseguenza, facilmente pulibile.

  • Tra le porte che non passano mai di moda, troviamo quelle in legno, capaci di trasmettere un senso di calore e accoglienza Il legno in sé stesso come materiale è infatti spesso usato proprio per questa sua caratteristica, per il fatto di trasmettere calore con le sue tonalità e venature, nonché per il fatto di trovarsi di fronte ad un materiale considerato “vivo”. Le porte in legno sono sicuramente le più versatili, disponibili sia nello stile liscio e minimale, che più elaborato, in essenze chiare e scure. È impossibile non trovarne una che si adatti alla perfezione all’interno di una stanza.

In questa categoria rientrano anche le porte in massello, oggi poco utilizzate, principalmente perché caratterizzate da uno stile classico, oltre che per il costo elevato dei materiali. Al loro posto è possibile trovare porte in finto massello o tamburate.

I vantaggi dati dall’impiego del legno includono ottime proprietà isolanti, resistenza, ma allo stesso tempo più soggette a graffi e richiedono una maggior manutenzione e accortezze nella fase di pulizia.

  • Le porte in vetro sono tra le più utilizzate nelle case moderne, perfette per separare gli ambienti ma senza mai dividerli completamente. Donano freschezza e, soprattutto all’interno di appartamenti di ridotte dimensioni, regalano luminosità e ampliano la percezione dello spazio. Una delle caratteristiche che rende queste porte ideali per ogni spazio è l’ampia possibilità di personalizzazione, optando per colorazioni differenti, soluzioni opache, satinate o trasparenti, senza dimenticare la possibilità di arricchirle con decorazioni e dettagli che le renderanno uniche.

Se si sceglie questa tipologia di porta bisogna optare per soluzioni di qualità con vetri realizzati nel rispetto delle normative di sicurezza, capaci quindi di assicurare ottimi standard di sicurezza. Semplici da pulire sono perfette per dividere gli spazi con discrezione e trasformarsi automaticamente in elementi d’arredo.

  • Le porte laccate, invece, donano un tocco moderno alla casa risultando però una scelta pratica. Sono facili da pulire e hanno bisogno di pochissime operazioni di manutenzione, ma risultano più soggette a graffi e danneggiamenti accidentali.
  • Una soluzione particolarmente moderna è rappresentata dalle porte interne in alluminio, materiale solitamente considerato povero e poco impiegato nelle case. Queste proposte risultano molto pratiche, esteticamente piacevoli e originali se lavorate e studiate nei minimi dettagli. Un vantaggio dato da queste soluzioni è la loro leggerezza, ma anche la poca manutenzione richiesta anche per quanto concerne la pulizia. Disponibili con effetto lucido, opaco o ossidato, appositamente pensate per creare soluzioni dal forte impatto estetico.
Boiserie moderne: applicazioni d’arredo

È possibile ricorrere a boiserie moderne per arredare case e spazi in stile contemporaneo? Quali possono essere le applicazioni d’arredo più indicate per le boiserie moderne attualmente disponibili?

Prima di tutto è bene chiarire cosa si intende con questo termine e dove lo stesso nasce.

Il termine boiserie nasce nell’epoca medievale e sta a indicare grandi e piccole rifiniture e decorazioni realizzate alle pareti per andare a decorare ambienti e dare un tocco di originalità e sfarzo. Le più utilizzate da sempre, nonché quelle maggiormente conosciute, sono quelle in legno, destinate anche ad arredare spazi più comuni e meno sfarzosi.

Ad oggi le tecniche progettuali applicate alla realizzazione di boiserie sono in costante evoluzione, con lo scopo di offrire al cliente soluzioni personalizzate e adatte per andare ad arredare i singoli ambienti. Del resto, le boiserie si possono realizzare e posizionare in tutti i locali della casa, dal soggiorno alla cucina, dalla camera da letto al bagno, per andare a creare dettagli unici e originali all’interno di ogni stanza. Queste finiture non trovano applicazione solo all’interno di case e appartamenti, bensì possono essere utilizzati anche all’interno di negozi, centri benessere, lobby, corridoi e in qualunque struttura dove si desideri donare un tocco di originalità e cura ulteriore.

Le boiserie possono essere impiegate sempre e ovunque, purché si tenga conto dello stile di ogni singola stanza, andando quindi a creare forme uniche e curate che andranno a integrarsi nel locale conferendo un’armonia complessiva visivamente apprezzabile.

Boiserie moderne: quali sono le possibili applicazioni d’arredo?

Come già anticipato nel paragrafo precedente, le boiserie possono trovare impiego in differenti ambienti, sia privati che all’interno di locali pubblici, andando ad arricchirli, ma anche a coprire alcuni dettagli o difetti che non vogliono essere messi in mostra, in quanto ritenuti poco armoniosi con il resto del locale.

Ecco quindi che, tenendo presenti questi fattori, si presentano dinnanzi ai nostri occhi una molteplicità di ambiti e contesti nei quali inserire una boiserie è possibile.

  • Per mascherare pareti con muri irregolari o per proteggerli dai difetti creati dall’umidità. In questa maniera si avrà la possibilità di creare una sorta di “vestito” per foderare le pareti da nascondere, mettendo invece in risalto alcuni dettagli dell’ambiente nel quale le stesse vengono installate.

Un vantaggio dato dall’impiego di boiserie alle pareti è quello di creare un ambiente accogliente, caldo ed avvolgente, ma al contempo anche ricercato ed elegante. La contemporaneità della boiserie non sarà data infatti dalla soluzione in sé stessa, ma dal contesto all’interno della quale verrà posizionata e delle lavorazioni che andranno a caratterizzarla.

  • Per realizzare inserti e accessori per l’arredamento, da posizionare alle pareti o da adattare a mensole e librerie. Queste boiserie contemporanee risulteranno perfette per andare a valorizzare spazi e angoli della casa, rendendoli unici nel loro genere, eleganti e studiati.

Il legno è un materiale naturale e prezioso, nobile e in grado di trasmettere calore ed un senso di accoglienza ineguagliabile, ragion per cui le boiserie sono indicate per impreziosire ogni ambiente nel quale vengono installate.

  • Per nascondere i cassonetti delle tapparelle, elementi che molti non amano vedere nelle loro stanze. Realizzare una boiserie su misura attorno ad un cassone rappresenta un valore aggiunto per il locale, una peculiarità in grado di nascondere elementi poco apprezzati. Creare finte travi o soffitti in grado di mascherarli, ante o altri dettagli puramente ornamentali consentirà di nascondere alla vista questi elementi.
09.01.2018
Mobili TV di design: la soluzione per nascondere i cavi della TV

Si chiamano “mobili TV nascondicavi” oppure “mobili TV con passacavi” e rappresentano una delle più apprezzate soluzioni di design per quanto riguarda l’arredamento degli ambienti TV. In buona sostanza, l’obiettivo di questi mobili è nascondere i cavi del televisore in modo che, all’impatto visivo, essi siano praticamente inesistenti.

Nessuno, d’altro canto, ama notare fili e cavi bianchi e neri che corrono lungo il pavimento e verso la presa di corrente. Oltre ad essere non certamente gradevoli alla vista, i cavi elettrici possono anche rappresentare un pericolo se posti in una zona di passaggio: il rischio è di inciamparvi e farsi male.

Ben vengano dunque le soluzioni di interior design orientate a nascondere i cavi della TV attraverso la progettazione di appositi mobili.

mobili TV per nascondere i cavi possono essere utilizzati sia per televisori a muro, che per televisori su pannello, oltre che per televisori collocati in un apposito vano con anta apribile. Tutte e tre queste soluzioni d’arredo per TV si rivelano, in effetti, ideali per la zona relax di casa e la scelta si orienterà sull’una o sull’altra soltanto in funzione dello stile che si desidera ottenere oppure dello spazio che si ha a disposizione.

Cerchiamo ora di comprendere meglio come funzionano esattamente queste soluzioni arredo TV nascondicavi.

  1. Nel caso in cui si disponga di un televisore a muro, una modalità per nasconderne i cavi può essere quella di scegliere mobili-cornice con canaline passacavo. In questo caso, all’occhio dell’osservatore apparirà esclusivamente una sottile colonna, di solito in materiale plastico resistente, che dal televisore raggiunge la presa di corrente. La soluzione di interior design prevede quindi che tale colonnina passacavi sia a sua volta integrata in un mobile di design minimalista ed essenziale. Un’alternativa per nascondere i cavi della TV a muro consiste invece nella rottura della parete così da inserire al suo interno delle apposite scatolette elettriche da incasso, alle quali collegare la presa. Ovviamente il risultato di questo intervento è esteticamente ineccepibile, ma va d’altro considerata la sua invasività e i tempi di realizzazione, che comportano non solo le operazioni di rottura ma anche il successivo stucco, asciugare, levigatura e pittura della parete.
  2. Nel caso in cui il televisore sia installato su un pannello, i cavi della corrente saranno nascosti invece proprio nella parte posteriore di quest’ultimo. Il pannello, a sua volta, sarà fissato alla parete in perfetta aderenza oppure leggermente staccato (generalmente sono sufficienti pochi millimetri). Questi pannelli, che sono veri e propri elementi d’arredo e, spesso e volentieri, fanno parte di interi mobili-struttura per la zona relax, sono forati ad hoc per il passaggio dei cavi dietro il televisore e, se necessario, anche all’interno della parete. Nelle versioni più evolute, questi pannelli nascondicavi sono anche direzionabili, orientabili e girevoli, così da permettere la rotazione del televisore e la sua accessibilità da punti diversi della stanza.
  3. Esistono infine mobili TV di design in cui il televisore è alloggiato all’interno di un apposito vano con anta. Anche questa è una soluzione efficace per nascondere completamente i cavi dell’apparecchio elettrico. Questa tipologia di mobile di design esiste in vari stili, dimensioni e modelli: può contenere al suo interno anche una comoda libreria oltre al vano porta-televisore munito di anta scorrevole da spostare secondo le esigenze. È proprio quest’ultima l’espediente che permette la quasi invisibilità dei cavi della corrente, e va da sé che il vano possa ospitare non soltanto un televisore ma anche, se necessario, un impianto stereo, un sistema dolby surround e, più in generale, qualunque apparecchio elettrico. Il solo limite di questa tipologia di soluzione è di tipo dimensionale: per la scelta dei “pollici” del televisore bisognerà infatti fare necessariamente riferimento allo spazio disponibile nel relativo vano del mobile.
12.12.2017
Porte interne per dividere gli ambienti

Qual è l’obiettivo delle porte interne? Dividere gli ambienti prima di tutto. Ma anche personalizzarli, presentarsi come elementi di stile agli occhi di chi guarda, garantire alla casa carattere e personalità.

Le porte interne per dividere gli ambienti, tuttavia, hanno obiettivi prima di tutto funzionali e solo in seconda battuta estetici. Separare gli spazi all’interno di una casa affinché essa non sia un unico, grande ambiente, permette di creare angoli privati, riparati agli sguardi ma anche dedicati a specifiche destinazioni d’uso: il riposo per la camera da letto, il comfort e la pulizia per la stanza da bagno, la riflessione e il lavoro per lo studio e via discorrendo.

Quando scegliete le porte interne per la vostra casa, quindi, tenete sempre ben presenti due obiettivi: dovranno essere in grado di valorizzare lo stile dell’abitazione e, al contempo, rivelarsi preziose alleate nella definizione e delimitazione dei diversi ambienti.

La scelta di porte interne per dividere gli ambienti è molto vasta, e prende in considerazione tantissimi elementi distintivi e caratteristici che tengono conto dell’unicità di ogni abitazione: tanti saranno dunque non soltanto i modelli e gli stili, i materiali e i colori, ma anche i sistemi di apertura, le forme e le dimensioni.

Si prendano come esempio le porte a scomparsa: sono ideali per l’installazione in ambienti di dimensioni contenute nei quali si rivela essenziale recuperare spazio. Queste porte, che hanno la caratteristica di sparire nel muro dopo lo scorrimento su un’apposita guida, permettono di fatto il recupero di preziosi centimetri quadrati che rimarrebbero invece inutilizzabili con le più classiche porte a battente.

Queste ultime sono, d’altro canto, ancora una delle scelte più diffuse soprattutto nel caso di abitazioni molto ampie. In alternativa, le porte a libro si rivelano una soluzione non soltanto efficiente, ma anche elegante e adeguata a pressoché qualunque tipo di contesto. Perché? Perché si richiudono su se stesse tramite apposite cerniere che permettono una facile e pratica apertura e chiusura. Garantiranno quindi un’estetica peculiare e, al contempo, un discreto recupero di spazio prezioso.

Un’altra eccellente soluzione per la divisione degli spazi interni è rappresentata dalle porte filomuro, ideali non soltanto per la “chiusura” di ambienti di servizio come ripostigli, vani sottoscala, nicchie o cabine armadio, ma anche di stanze abitabili della casa. Tipica di questa tipologia di porte è l’eleganza, garantita dalla perfetta continuità tra manufatto e parete. Gli ambienti separati dalle porte filomuro lo sono in modo quasi impercettibile, grazie a un elemento d’arredo la cui personalità risiede soprattutto nella grande capacità di “mimetizzazione” con ciò che lo circonda. Di solito, queste porte interne sono caratterizzate da uno spessore ridotto a pochi millimetri e dall’assenza di cornici e stipiti. Possono essere naturalmente anche realizzate ad hoc e avere forme e dimensioni particolari (nel caso in cui debbano delimitare ambienti peculiari come, ad esempio, un sottoscala) e infinite sono le scelte stilistiche e cromatiche di cui possono essere oggetto. Il loro design essenziale e minimalista è generalmente il prediletto per chi ama ambienti a “massimo comfort visivo”, caratterizzati da grande omogeneità di linee e innata eleganza.

E le porte scorrevoli in vetro? Potrebbero essere la scelta d’elezione nel caso in cui gli ambienti da delimitare siano di dimensioni contenute e si presenti la necessità di creare luminosità tra le varie stanze, separandole ma creando al contempo un effetto di continuità visiva. Ecco allora che la soluzione potrebbe essere rappresentata da modelli di porta scorrevole interno muro (ossia a scomparsa all’interno della parete) o filomuro, ma realizzata completamente in vetro. Il risultato? Massima leggerezza e luminosità totale degli ambienti, garantita anche dalla possibilità di “eliminazione” di stipiti e cornici coprifilo e da un conseguente look essenziale e minimalista. Le lastre di vetro utilizzate per questa tipologia di forte sono temprate e dunque assolutamente sicure: questo tipo di cristallo offre infatti una resistenza sino a cinque volte maggiore rispetto a quella di un vetro tradizionale e, in caso di rottura, si frantuma in tanti piccoli pezzi non taglienti.

In conclusione, le tipologie di porte interne per dividere gli ambienti sono davvero tantissime e la scelta più corretta dovrà necessariamente tenere conto di tantissime caratteristiche e variabili all’interno dell’abitazione da arredare. Il nostro consiglio, come sempre, è di rivolgervi a un esperto interior designer che, grazie alla sua competenza, saprà senza dubbio proporvi la soluzione più adeguata per dare vita a un ambiente-casa di sicuro impatto estetico e massima funzionalità.

14.11.2017
Colore porte interne: come scegliere

Come scegliere il colore delle porte interne di casa mantenendo un perfetto abbinamento con i pavimenti, i mobili e, in generale, le scelte di stile fatte per gli ambienti?

La premessa da tenere senza dubbio presente è che le porte interne rappresentano un fondamentale elemento distintivo di qualunque abitazione. Potremmo definirle parte integrante non soltanto degli ambienti, ma anche degli arredi: le porte interne definiscono al meglio la personalità della casa e dei suoi abitanti, e per questa ragione è essenziale che anche la scelta del loro colore sia il risultato di un’attenta e misurata riflessione.

Per scegliere il colore delle porte interne dedicatevi dunque innanzitutto a un’attenta osservazione della casa, sia in termini stilistici che spaziali: quanto spazio avete a disposizione? Quante sono le porte interne da installare? Quale colore predomina su pareti, pavimenti, mobili?

Ricordate che il colore delle porte interne va selezionato non soltanto in abbinamento agli infissi (ovviamente), ma anche al pavimento e alle pareti. Quando parliamo di abbinamento non intendiamo, naturalmente, che tutto dovrà essere dello stesso colore quanto piuttosto alla scelta di una palette cromatica armonica, in cui le varie tonalità sappiano integrarsi e intonarsi tra loro e diano vita, a seconda delle vostre necessità o gusti, a stacchi oppure continuità tra gli ambienti.

In ogni caso, vi offriamo qualche consiglio generale in merito alla scelta più corretta del colore delle vostre porte interne. L’obiettivo è sempre quello di dare vita ad ambienti omogenei e armonici senza creare stonature fastidiose: è possibile soddisfarlo attraverso la scelta di uno stile preciso, così come di tonalità di colore che sappiano associarsi tra loro con la massima naturalezza.

In generale, le porte laccate bianche hanno la caratteristica di abbinarsi bene con pavimenti di tonalità scure, dando vita a contrasti di stile moderno e a suggestioni che, con prodotti di qualità, possono essere di vero design. Le porte interne in tinte calde, e generalmente in colori naturali come il legno, sono d’altro canto più indicate per personalizzare ambienti con pavimentazioni più classiche, dai toni di beige o sabbia, così come con parquet.

Tra gli evergreen delle porte interne figurano poi certamente quelle in rovere sbiancato, che sembrano avere la capacità di superare indenni le mode del momento. Hanno la peculiarità di risaltare al meglio su pavimenti dai toni chiari e dai toni molto scuri, come il wengé, ma anche di integrarsi bene su parquet del loro stesso materiale.

Se i vostri pavimenti sono scuri, potrete creare poi un ottimo gioco di contrasti con l’installazione di porte bianche lucide o laccate, possibilmente caratterizzate da linee essenziali e pulite, capaci quasi di mimetizzarsi nelle pareti. Optate quindi per porte interne prive di bordi e rifiniture, e avrete come risultato una perfetta continuità di ambienti.

Dovreste al contrario evitare di abbinare porte scure a pavimenti scuri, così da non creare un’atmosfera di “cupezza” e chiusura degli ambienti domestici.

Per quanto riguarda le porte a vetro, si tratta di manufatti di grande personalità che, tanto nelle versioni minimal trasparenti quanto in quelle fumée e magari più sofisticate, possono rivelarsi ideali per far risaltare pavimenti scuri, lucidi oppure opachi, ma anche ampie pareti chiarissime.

Attenzione infine alla scelta di porte interne coloratissime: si tratta di elementi d’arredo dotati di estremo carattere che, se abbinati in modo errato, rischiano di creare il tanto temuto effetto “pugno nell’occhio”: nella stanza si noterà solo la porta, come elemento stonante. Va invece sempre tenuto presente che l’interior design più riuscito è quello capace di armonizzare alla perfezione tutti gli attori coinvolti, creando ensemble fluidi e capaci di stupire senza distrarre eccessivamente.

Buona scelta!

10.10.2017
Detrazione porte interne? Ecco cosa c’è da sapere

Vi state domandando se le porte interne di casa siano soggette a detrazione fiscale secondo le ultime disposizioni di legge? Scopriamo insieme quali agevolazioni possono derivare dalla sostituzione di questo essenziale elemento d’arredo.

In generale, le nuove disposizioni possono risultare piuttosto complesse per quanto riguarda questo argomento: ciò che comunque pare evidente è che la sostituzione o installazione di porte all’interno di edifici residenziali esistenti può dare diritto ad agevolazioni fiscali soltanto in specifici e determinati casi.

Le porte interne, nella maggior parte delle situazioni, possono usufruire soltanto della detrazione fiscale IRPEF del 50% destinata agli interventi di ristrutturazione edilizia.

La detrazione fiscale del 65% è infatti da riferirsi solo ed esclusivamente per interventi con finalità di risparmio energetico, ossia nel caso in cui, ad esempio, le porte installate confinino con spazi non riscaldati e presentino specifiche caratteristiche termiche conformi ai requisiti tecnici richiesti per i serramenti esterni, secondo quanto stabilito dal Decreto dell’11 marzo 2008.

Nel caso in cui invece vi siano in corso le già citate ristrutturazioni edilizie, le riparazioni e sostituzioni delle porte interne potranno beneficiare della detrazione del 50% solo ed esclusivamente nei casi in cui l’intervento avvenga su parti condominiali degli edifici, e si conservino materiali, colori e dimensioni delle porte.

Va poi aggiunto che la detrazione per le porte interne, sempre al 50%, può essere applicabile anche se queste vengono installate all’interno di singole unità abitative in seguito all’allargamento delle porte stesse oppure all’apertura di nuovi vani porta per l’unificazione di due stanze o due unità immobiliari.

La sostituzione di una porta interna tradizionale con una blindata è un altro dei casi che rientrano nella categoria delle detrazioni.

Per quanto riguarda infine l’intervento di ristrutturazione più comune, ossia la “classica” sostituzione di porte interne all’interno di un’unità abitativa, è escluso la detrazione: l’Agenzia delle Entrate risulta molto chiara in questo senso, provvedendo ad un’eliminazione a priori di questa possibilità.

In generale, i criteri e le specifiche a cui prestare attenzione in merito alla detrazione per le porte interne sono numerosi, pertanto ciascun caso dovrebbe essere analizzato singolarmente in ogni dettaglio con il supporto di un professionista.

28.09.2017
RES + PINIFARINA: L’ECCELLENZA AL CERSAIE 2017

RES Srl, in partnership con il celebre marchio Pininfarina, è orgogliosa di presenziare all’edizione 2017 del CERSAIE, il Salone Internazionale della Ceramica per l’Architettura e l’Arredobagno, presso lo stand di Casalgrande Padana.

L’evento, rinomato su scala internazionale, si terrà come di consueto presso la Fiera di Bologna dal 25 al 29 settembre: una vetrina di massimo rilievo tanto per gli espositori quanto per i visitatori. Il tema dell’anno, “Costruire, Abitare, Pensare”, ben si sposa con la filosofia RES che da sempre pone l’accento sulla funzionalità e sul design – e, di conseguenza, tanto sulla performance tecnica quanto sul guizzo creativo che contraddistinguono le proposte del brand, vero e proprio punto di riferimento per la progettazione e produzione di porte e sistemi di chiusura.

La partnership con Pininfarina si configura dunque come una sinergia di intenti che traduce elementi quali la piastrella e la porta interna in vere e proprie componenti architettoniche in grado di modellare lo spazio e gli ambienti.

RES, che esporrà nell’area Pininfarina Home Design all’interno dello stand Casalgrande Padana, sarà elemento chiave nella composizione di spazi caratterizzati da una fortissima integrazione di tutti i loro elementi.

Se, da un lato, l’eccellenza di Pininfarina si esprimerà appieno nell’accurata scelta di piastrelle intese come vitali componenti architettoniche, dall’altro RES avrà la possibilità di presentare ai visitatori l’esclusivo design della sua porta Flexi: l’innovativa tecnologia Wood Skin Inside, che di fatto libera dal vincolo delle cerniere, è il completamento di un progetto onnicomprensivo in cui sistemi di chiusura e decorazioni murali diventano tutt’uno con le pareti di casa.

Visitate RES e Pininfarina al Padiglione 16, Stand B22-C21.

Vi aspettiamo.

12.09.2017
Come pulire le porte interne?

Pulire le porte interne in modo corretto permette di conservarle al meglio e aumentarne considerevolmente la durata nel tempo. Le porte interne di casa rappresentano, a tutti gli effetti, importanti elementi d’arredo e per questa ragione risulta essenziale procedere alla loro pulizia nel modo più adeguato, senza rovinarne le superfici ma, al contrario, mantenendole allo “stato dell’arte” in modo che siano sempre funzionali e piacevoli alla vista.

Va prima di tutto sottolineato che le porte interne dovrebbero essere regolarmente spolverate con un panno delicato nell’ambito della normale pulizia degli ambienti, così da evitare inutili depositi di materiale estraneo sulle loro superfici e negli angoli più difficilmente raggiungibili. Per quanto riguarda invece la pulizia profonda di questi manufatti, andrebbe effettuata periodicamente e in modo molto accurato: ricordate infatti che mantenere intatta l’estetica delle porte interne contribuisce anche a prolungare la loro durata. Una porta interna mal gestita dal punto di vista igienico è infatti, inevitabilmente, un elemento che presto o tardi dovrà essere sostituito.

Nelle normali operazioni di pulizia delle porte interne è sufficiente rispettare qualche regola base, che ha prima di tutto a che fare con il buonsenso: se le porte sono in legno, la prima cosa da ricordare è di evitarne la pulizia con prodotti troppo aggressivi. Se si considerano ad esempio i classici prodotti sgrassanti, si scoprirà che non solo svolgono alcun tipo di azione protettiva nei confronti del legno ma, al contrario, possono anche risultare dannosi.

In generale, è buona norma pulire le porte interne utilizzando una semplice soluzione composta al 90% di acqua e al 10% di alcol. Si utilizzerà poi un panno pulito e morbido, umido ma non intriso d’acqua, per pulire l’intera superficie della porta interna rimuovendo così ogni traccia di polvere e sporco. Naturalmente bisognerà prestare particolare attenzione agli angoli e alle fessure per eliminare eventuali residui. Infine, sarà opportuno ripassare l’intera superficie con un panno asciutto così da evitare qualunque deposito di umidità.

Se le vostre porte interne sono in legno lucido, potrete utilizzare un prodotto specifico per mobili oppure della cera vergine, che andrà strofinata per bene su tutta la superficie utilizzando un panno rigorosamente asciutto.

Le porte laccate prevedono, in genere, l’utilizzo di una pelle di daino appena inumidita da passare e ripassare, insistendo sulle zone più sporche. Se la porta è in metallo, come quella del garage, potrete invece utilizzare una miscela di acqua e bicarbonato, con l’aggiunta di una goccia di detersivo per piatti casomai vi trovaste a dover affrontare uno sporco particolarmente ostinato oppure oleoso.

Le porte interne in plastica andranno, per contro, lavate con semplice acqua calda e detersivo per piatti, procedendo poi al consueto risciacquo e asciugatura. Per lucidarle ulteriormente potrete utilizzare un normale detergente per vetri, avendo però cura di spruzzare il prodotto sul panno e non sull’infisso.

Per quanto riguarda i serramenti delle porte interne, non potranno essere trascurati e andranno invece puliti all’incirca una volta l’anno. In questo caso sarà sufficiente intervenire con un detersivo neutro che andrà successivamente risciacquato. Ricordate inoltre che le porte vanno sempre lavate dal basso verso l’alto e non al contrario!

E che dire di maniglie e serrature? Oltre alla normale pulizia e igienizzazione, potranno essere lucidate a specchio con un panno morbido imbevuto di prodotto per ottoni o acciai, a seconda del materiale. È però essenziale proteggere la superficie della porta con del nastro carta, in modo che non entri in contatto con detergenti che potrebbero rivelarsi troppo aggressivi o addirittura dannosi.

Attenzione infine alla pulizia delle porte scorrevoli che, per loro stessa conformazione, nascondono una parte poco esposta e necessiteranno dunque di un’attenzione maggiore e di una pulizia periodica più accurata. L’accumulo di polvere e sporcizia, in questa tipologia di porte, avviene perlopiù nell’area delle setole: per pulirla utilizzate un panno di cotone asciutto, muovendovi verso il basso con delicatezza.

29.08.2017
Porte interne: quale materiale scegliere?

Nel momento in cui si costruisce la propria casa o la si ristruttura, la scelta delle porte interne è una tra le più importanti sia in termini estetici che funzionali. Non va mai lasciata al caso, e ogni soluzione va esaminata con attenzione perché questi elementi architettonici non hanno solamente una funzione “operativa” importante all’interno degli ambienti, ma rappresentano anche una tra le componenti di design più influenti nell’estetica generale della casa o dell’ufficio.

La prima caratteristica da valutare, quando si parla di scelta delle porte interne, è relativa al materiale dei manufatti. Diversamente dal passato, quando le porte erano realizzate esclusivamente in legno, le possibilità sono oggi numerosissime e ciascuna ha i suoi pro e i suoi contro, oltre che peculiarità uniche.

Vediamo quindi alcuni materiali con i quali le porte interne vengono solitamente prodotte e valutiamone insieme le caratteristiche.

Porte interne in legno: una buona porta interna realizzata in legno non ha soltanto caratteristiche di bellezza, ma anche di funzionalità e durevolezza. È evidente che la qualità di una porta in legno dipenda essenzialmente dai materiali utilizzati (legno massello o impiallacciato? Naturale o ricostituito? Eccetera). Anche il telaio della porta garantisce maggiore qualità e durata nel tempo se realizzato in legno massiccio e non con derivati, che possono subire alterazioni e deformazioni. Una porta interna in legno di grande qualità, naturalmente, è un elemento di stile che si distingue per l’effetto “materico” esaltato da specifici trattamenti e finiture e che garantisce un’eccezionale durevolezza. Inoltre, si rivela estremamente caratterizzante per gli ambienti che va ad arredare: i legni di pregio soprattutto donano personalità alle abitazioni e agli uffici, regalando classe ed eleganza scevre dalle mode del momento ed essenzialmente eterne.

Porte interne in laminato: possono rappresentare la scelta più economica e sono generalmente predilette nei capitolati “standard”. Non sempre, tuttavia, sono di qualità carente e le ultime tecnologie hanno portato alla realizzazione di porte in laminato di grande valore, caratterizzate da finiture e accessori di ultima generazione. Queste soluzioni si rivelano ottime per chi desidera combinare in modo smart accessibilità ed estetica, ma anche per chi ama gli stili più moderni e contemporanei. Detto questo, va precisato che l’evoluzione delle porte interne in laminato ha portato alla nascita di manufatti che, a livello estetico, sono in grado di prendere l’aspetto di pressoché qualunque materiale in modo assolutamente realistico. Dalle finiture con effetto tridimensionale ai dettagli in metallo di alta qualità, dalle cerniere a scomparsa sino alle soluzioni complanari, anche le porte interne in laminato possono oggi competere con materiali ritenuti da sempre più preziosi.

Porte interne in vetro: possono essere bellissime da vedere, ma devono necessariamente rispettare altissimi standard di sicurezza. In questo senso ci si riferisce alla classificazione e alla descrizione dei vetri utilizzati secondo quanto disposto dalle normative europee. Il vetro temperato, ad esempio, ha la caratteristica di non essere tagliante quanto piuttosto di sbriciolarsi in minuscoli frammenti innocui in caso di rottura del manufatto. Il vetro stratificato, d’altro canto, si compone di due lastre di vetro incollate su una pellicola definita “PVB”. In questo caso, al momento di un’eventuale rottura il vetro manterrà incollati i suoi frammenti, evitando di ferire i presenti. Le porte interne in vetro, che possono essere decorate con finiture sabbiate, disegni e pattern particolari, permettono la massima luce e gli ambienti si rivelano ariosi, aperti e luminosi. L’impressione è di massima ricettività e mai di chiusura, e l’importante aspetto della privacy può essere comunque rispettato.

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11.07.2017
Porte interne filo muro: scelte di design minimal e moderne

Se il minimalismo e la modernità rappresentano la conditio sine qua non nella scelta degli elementi d’arredo per i vostri ambienti, anche le porte interne dovranno necessariamente superare il test.

In questi casi, sia che si stia procedendo all’arredamento ex novo di un ambiente appena realizzato che alla ristrutturazione di un appartamento o di un ufficio preesistente, sono le porte interne di design più minimal e tecnologicamente avanzate quelle su cui si orienterà la decisione.

Quale che sia la scelta, sarà comunque sempre essenziale valutare con attenzione le proposte disponibili, tanto in termini di linee che di materiali, che – naturalmente – di performance e tecnologia. Ricordate infatti che le porte interne, con la loro funzione essenziale di separazione e messa in comunicazione degli ambienti, sono un elemento architettonico e ornamentale di eccezionale importanza.

Tra le varie tipologie di porte interne di design considerate “papabili” per ambienti minimalisti figura certamente la cosiddetta porta filo muro, senza cerniere e senza cornici a vista. Si tratta di un elemento architettonico che punta tutto sul concetto di neutralità e quest’ultima, paradossalmente, si dimostra la sua forza. La porta interna filo muro c’è, e al contempo è invisibile: si fonde con l’ambiente e si mimetizza nella superficie muraria in cui è inserita. È complanare alla parete e, se proposta con una finitura esclusiva, una decorazione o un rivestimento peculiare, si rivela gradevole quanto un’opera d’arte moderna.

Porte interne filo muro: tra design e rigore formale

Diversamente dal passato, quando tutte le porte interne di un ambiente erano identiche, le nuove tendenze sposano un maggiore concetto di eterogeneità: la porta filo muro può dunque essere unica e sola in un ambiente, installata non soltanto con lo scopo di mettere in comunicazione le stanze ma anche di rappresentare un complemento d’arredo irreplicabile in quel contesto.

Potremmo quasi definire la porta filo muro come l’antitesi della classica porta a battente: se nell’una tutto sembra sparire, nell’altra ogni dettaglio è visibile e impossibile da ignorare, dal pannello alle cerniere. Se nella porta a battente è evidente la funzione di divisione degli ambienti, nella porta filo muro i passaggi scompaiono in favore non solo di un rigore formale assoluto, ma anche di una continuità completa delle superfici.

Eleganza e omogeneità sono dunque gli elementi essenziali che caratterizzano le porte filo muro. Potrete scegliere di dotarle della medesima tonalità di colore delle pareti o, in alternativa, farle spiccare con finiture e tinte differenti, esplosive persino, senza alternarne l’incredibile e innata capacità di “silenziarsi alla vista”, quasi insita nella loro stessa natura. Laccature, stampe, finiture per metterle in evidenza possono tutt’al più trasformarle in elementi di design, ma la loro discrezione, il loro rigore formale, non saranno mai messi in discussione.

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